Simona Giglio, pittrice napoletana, esprime gli istinti delle persone attraverso l’arte dello “SCARABOCCHIO”.
La sua è un’arte nel senso più pieno del termine, una forma istintiva che scruta l’animo umano e tenta di psicoanalizzarlo. Pur non basandosi su studi psicologici concreti, ha cercato di scorgere nello scarabocchio altrui un lato della personalità o l’espressione di un sentimento. Lo scarabocchio è un’emozione impressa sulla carta. Le sue figure, prima in bianco e nero e poi colorate, sono nient’altro che espressioni dell’inconscio. Sono realizzate a occhi chiusi, senza intenzione, come il fluire dei pensieri che attraversa l’uomo.